La Pasta Ca’ Norma o “pasta cu li milinciani” è una specialità simbolo della tradizione culinaria siciliana, dal gusto unico, originaria della città di Catania, che riunisce i sapori e i colori tipici mediterranei.
E’ un piatto ricco composto da maccheroni conditi con salsa di pomodoro ciliegino siciliano e con l’aggiunta successiva di melanzane fritte tagliate a fettine, ricotta salata grattugiata a volontà e foglie di basilico fresco.
Tante sono le leggende che hanno preso vita intorno a questa ricetta, la più celebre vuole che questa denominazione le sia stata data in onore di Vincenzo Bellini e che un noto scrittore catanese, di fronte ad un piatto di pasta così realizzato rimase così colpito da affermare: “Chista è ‘na vera Norma!“, per sottolinearne l’estrema bontà, paragonandola al capolavoro del celebre compositore, al quale è dedicato il Teatro Massimo di Catania.
Viene preparata con pochi e semplici ingredienti, che devono perciò essere assolutamente di primissima qualità.
Ecco quello che serve per preparare questa specialità a casa vostra:
Procedimento
La prima operazione importante se utilizzate le melanzane nere lunghe è quella di eliminare il loro sapore amaro e l’acqua in eccesso, tagliandole a fettine, cospargendole di sale grosso e poi lasciandole sgocciolare in uno scolapasta per un’ora.
Se invece utilizzate le melanzane viola tonde quest’operazione non è necessaria e dovrete semplicemente tagliarle a fettine.
Nel frattempo fate rosolare la cipolla tritata e l’aglio e unitegli la salsa di pomodori ciliegino siciliani.
Sciacquate poi e asciugate bene le melanzane e friggetele a fettine nell’olio extra vergine di oliva secondo la ricetta originale.
Cuocete poi i maccheroni in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il sugo preparato aggiungendo le melanzane, le foglie di basilico e una generosa quantità di ricotta salata grattugiata.

Servite la pasta molto calda, pronta da essere gustata in tutto il suo profumo.

Tempi di preparazione
45 minuti, oltre al tempo necessario alla salatura delle melanzane.
Variazioni sul tema
La ricetta si è diffusa in tutta la Sicilia con diverse varianti: nel trapanese, al posto dei maccheroni si usa la busiata, una pasta fresca tradizionale a base di semola di grano duro ed acqua a lenta essiccazione, lavorata con il classico “buso”, il ferretto da cui prende il nome.
Un’altra variante della ricetta è quella messinese che prevede di grattuggiare la ricotta infornata più dolce invece di quella salata, e il taglio delle melanzane in piccoli cubetti invece che a fettine, sempre rigorosamente da friggere.
Vini siciliani in abbinamento
Per gli amanti dei vini bianchi: Un vino di corpo e buona persistenza gusto-olfattiva come uno Zibibbo Ottoventi o un morbido Cananica Grillo Duca di Salaparuta

Per gli amanti dei vini rossi: un Cerasuolo di Vittoria di medio corpo, un Mamertino Vasari o un polposo Merlot Donnafugata.