Ricotta, l’Eccellenza Regina della Pasticceria Siciliana

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Dalla cassata alle castagnole catanesi. Dalla “mitica” cuccia diffusa soprattutto a Palermo e Siracusa nel periodo pasquale ai ravioli dolci con formaggio e cioccolato. E poi, sopra tutti e tutto lui, sua maestà il cannolo. Da preparare rigorosamente con le tradizionale cialde Pennisi.  Un ingrediente lega e sostanzia in modo insostituibile buona parte dei “must” della pasticceria sicilia, una tra le più raffinate, ricche di contaminazioni e squisite del mondo: la ricotta.

LE TRADIZIONALI CIALDE DA CANNOLO

Zuccherata, amalgamata con crema o panna, impreziosita da schegge ed essenze di cannella o cioccolato, il formaggio “light” più diffuso nelle cucine e nei laboratori di pasticceria siciliana differisce per provenienza e apporto calorico. E mentre c’è chi tesse le lodi di digeribilità di quella di capra, condannano a torto l’eccedenza di grassi in quella di bufala, in tanti concordano sull’equilibio nutrizionale e di gusto della ricotta vaccina.

Un prodotto celebrato ed esaltato, già dall’avvio della stagione primaverile, anche in molti appuntamenti gastronomici diffusi in tutto il territorio siciliano, come la Sagra della ricotta vaccina di Comiso (Rg), allestita per la prima settimana di maggio. Un’iniziativa, quest’anno, ancor più meritevole di attenzione data la devoluzione del ricavato all’Associazione “Asso La Ragnatela” che da anni si batte per la tutela e la difesa dei cani randagi.

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